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PERCHÉ I NOSTRI LIBRI NON SI TROVANO NELLE LIBRERIE?

…Di tanto in tanto, qualcuno ce lo chiede.

Il 20 maggio u.s., presso il Salone del Libro di Torino, il filosofo Giorgio Agamben ha pronunciato, tra l’altro, le seguenti parole:

«Immaginate di entrare in una farmacia e di chiedere un farmaco di cui avete urgente bisogno. Cosa fareste se il farmacista vi rispondesse che quel farmaco è stato prodotto tre mesi fa e quindi non è più disponibile? È esattamente quello che capita oggi entrando in una libreria. Il mercato librario è diventato oggi un Assurdistan in cui la circolazione esige che il libro sia tenuto in libreria il meno possibile (spesso non più di un mese). Per conseguenza, lo stesso editore programma libri che devono esaurire le loro vendite — se ci sono — a breve scadenza e rinuncia a costruire un catalogo che possa durare nel tempo. Per questo io — che pure ritengo di essere un buon lettore — provo sempre più disagio entrando in una libreria (ci sono naturalmente eccezioni), dove i banchi sono occupati solo da novità e dove riesco sempre più di rado a trovare la medicina (cioè il libro) di cui ho vitale bisogno. Se librai e editori non si rivolteranno contro questo sistema, in buona parte imposto dai grandi distributori, non ci sarà da meravigliarsi se le librerie spariranno. Così come sono diventate, non potremo nemmeno rimpiangerle».

Nel nostro piccolo, noi rappresentiamo una realtà organicamente e caparbiamente ribelle a un simile degrado. Fin dall’inizio del nostro percorso. I nostri libri hanno un respiro lungo: pubblichiamo solo quanto riteniamo sia destinato a durare nel tempo e a sopravvivere alle mode. Ne consegue che non possiamo e non vogliamo essere presenti nell’asfittico circuito librario attuale (fatto salvo per le eccezioni sopra cennate).

Gli editori, generalmente, sono diventati dei volgari commercianti, interessati unicamente a batter cassa. E la stragrande maggioranza degli scrittori nostri contemporanei sono in realtà dei pennivendoli spregiudicati che un buon battage pubblicitario trasforma in abili venditori di aria fritta. Il panorama letterario, un tempo mirabile, è ormai completamente occultato dai tendoni da circo del “mercato dell’editoria”, dove domina chi più strepita.

Sui margini di questa cloaca a cielo aperto, la stragrande maggioranza delle librerie edificano il loro esercizio commerciale. Ve ne sono alcune (i cui responsabili si vantano di essere particolarmente innovativi, à la page, “di tendenza”), in cui i libri sono addirittura disposti a seconda del colore prevalente della copertina! Insomma, ce n’è per tutti i disgusti.

Le eccezioni, per fortuna, esistono e resistono — in tali librerie d’eccezione (o eccezionali, che dir si voglia) le nostre pubblicazioni hanno certamente un posto. Siamo tanto orgogliosi di essere presenti lì, quanto di essere assenti in tutte le altre.

Alle poche librerie di valore — e a quanti nutrono una genuina passione per la lettura — noi unicamente ci rivolgiamo: non esitate a contattarci. Saremo sempre a vostra disposizione.

Ai lettori, ricordiamo che il sistema più semplice per acquistare i nostri libri è di richiederli direttamente a noi, in modo da riceverli comodamente a casa propria.



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